Le Assicurazioni peer-to-peer, uno standard per il futuro

Le Assicurazione peer-to-peer, uno standard per il futuro

“Le assicurazioni peer-to-peer (P2P) presto diventeranno uno standard di mercato e cambieranno la natura delle assicurazioni”
Questa è la visione di Tim Kunde, uno dei pionieri delle assicurazioni peer-to- peer che, intervistato da Andrea Turco per Insurzine, ha condiviso alcune considerazioni sul futuro del mercato.

Il modello Friendsurance

Kunde ha lanciato Friendsurance in Germania nel 2010 insieme ai suoi soci Sebastian Herfurth e Janis Meyer-Plath. Quello che all’inizio poteva sembrare un’infantile intuizione(premiare gli assicurati virtuosi con un rimborso in denaro) è diventata oggi una società di oltre 90 dipendenti
operativa in Germania e da poco anche in Australia.
Insomma una bella crescita per un modello che ancora oggi molte compagnie guardano con diffidenza o come ad una “moda passeggera”.
In realtà, guardando la cosa dal lato dei consumatori, non potrà che diventare uno standard nel futuro.

Sempre secondo Kunde il progetto è nato proprio dal realizzare che non è giusto pagare premi assicurativi anno dopo anno, anche se non si hanno sinistri.

Ecco perché hanno sviluppato il primo modello di assicurazione peer-to- peer che premia piccoli gruppi di clienti con un bonus annuale di cash-back ogni anno se nessuno del gruppo ha sinistri. Questo bonus è il primo in una
serie di soluzioni assicurative volte a rendere l’assicurazione “customer friendly”. Il fatto che le assicurazioni peer-to- peer avranno un impatto importante e soprattutto a lungo termine sul settore è ormai un dato di fatto assodato anche dai principali analisti del settore, come riportato in alcuni report di Deloitte e McKinsey.
In realtà il modello non ottimizza solo l’esperienza dei clienti ma aiuta anche le compagnie di assicurazione, le quali beneficiano dell’accesso ai nuovi canali di distribuzione digitale e di un comportamento più attento del cliente, che riduce il costo dei sinistri e i costi di lavorazione per
piccoli reclami.

La realtà italiana dell’Assicurazione peer-to-peer

In Italia Axieme è stata la prima ad introdurre un modello di assicurazione peer-to- peer, proprio ispirata da suoi principi di trasparenza, equità e convenienza.
È solo una questione di tempo perché questo modello diventi davvero uno standard di riferimento, perché nel momento in cui ogni consumatore verrà a conoscenza di questo nuovo modo di assicurarsi, perché mai dovrebbe persistere il modo “tradizionale”?
In fin dei conti le garanzie sono le stesse e i costi identici, con la differenza però che di quel costo si può ottenere un rimborso (cash-back) se non accadono sinistri.
Di fatto nessun rischio maggiore né costo superiore a quello che accade con le polizze tradizionali, ma solo possibili vantaggi.
Benvenuti nel futuro delle assicurazioni.

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