Come avevamo raccontato in un precedente articolo, l’assicurazione professionale commercialisti rappresenta un obbligo di legge per tutti i professionisti iscritti all’albo. A questo punto, però potresti avere alcuni dubbi relativamente a quali siano i massimali corretti per una protezione adatta alla tua attività e per rispettare le regole, senza avere problemi.

Questo è l’articolo che fa al caso tuo: scopriamo assieme 4 cose che è fondamentale sapere sulla polizza professionale commercialisti.

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1. Massimale e Massimale per Visto di Conformità

Il primo punto di cui vogliamo parlare è, forse, uno di quelli che mette più in difficoltà i professionisti: quale massimale inserire all’interno della polizza?

Innanzitutto va fatta una distinzione importante tra il massimale di polizza e quello per i visti di conformità, al centro dell’attenzione dei professionisti, in particolare per gli ultimi incentivi del Superbonus 110%.

Il massimale di polizza, infatti, è quello “classico” e che è incluso in qualsiasi assicurazione che si decide di sottoscrivere. Si tratta dell’importo massimo che la compagnia pagherà in caso di sinistro.

Per il visto di conformità, però, si stabilisce generalmente un massimale a parte, talvolta da richiedere esplicitamente all’assicuratore. Occorre considerare, inoltre, che è importante che questo massimale ad hoc sia d’importo pari almeno a 1.032.913,80, come riporta l’Agenzia delle Entrate. Ma anche su questo punto è bene fare attenzione: se, considerando la tua attività questo massimale risultasse troppo basso, dovrà essere tua cura sottoscrivere una polizza con una cifra più alta.

È utile ricordare che, in caso di attività di visto di conformità, dovrà essere premura del commercialista la comunicazione verso il cliente della presenza di tale polizza e dei massimali indicati

In ogni caso, è fondamentale leggere attentamente il set informativo e chiedere approfondimenti al tuo assicuratore, se hai dubbi.

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2. RCP e RCT: che differenze ci sono?

Un altro punto su cui è importante fare attenzione è la tipologia di copertura: tra gli acronimi è molto facile perdersi!

Partiamo dalla parte di acronimo “in comune” tra le due diciture. “RC” dovrebbe avere un significato abbastanza chiaro, non fosse altro per l’RC più conosciuta (quella dell’auto). “RC” sta per responsabilità civile ed è una copertura presente in molte polizze per la vita di tutti i giorni (come la RC Auto, appunto, ma anche per le coperture per animali domestici o per la casa).

In quelle tipologie di polizze, si parla generalmente di responsabilità civile verso terzi (alcune volte specificando “vita privata”). In quel caso, infatti, la copertura è legata alla vita privata e alle conseguenze delle tue azioni che possono provocare danni a qualcuno altro (un esempio classico è il cane che ti sfugge e fa cadere una persona per strada).

La RCT nell’ambito di una polizza professionale, invece, copre i danni a persone o cose (esattamente come le RC da “vita privata” di cui sopra) ma nell’ambito lavorativo. Un esempio? Un cliente in visita nel tuo studio che si inciampa e si fa male.

La RCP, invece, è un altro tipo di copertura, la quale copre, come le precedenti, i danni a terzi, ma direttamente connessi alla tua prestazione professionale (ad esempio, nel tuo caso, potrebbe essere un 730 errato).

Per questo, per lo svolgimento del tuo lavoro, è importante dotarsi di una polizza che ti offra copertura per RCP e per RCT, perché è solo con questa assicurazione che sarai tutelato completamente.

3. Quali commercialisti si possono assicurare?

Sono numerosi i professionisti che si possono e che, anzi, devono per legge assicurarsi con una RCP Commercialisti. In sintesi, possiamo dire che le casistiche sono le seguenti:

  1. Dottori commercialisti o ragionieri
  2. Consulenti del Lavoro
  3. Tributaristi
  4. Commercialisti che svolgono attività di sindaco, revisore di conti o amministratore (nei CDA). Attenzione: se svolgi questo tipo di attività ti potrebbe essere richiesto di inserire una garanzia aggiuntiva (con una aumento conseguente del premio di polizza)
  5. Studio associato, cioè se lavori in un studio una RCP copre te e i tuoi collaboratori
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4. Quale retroattività scegliere per una polizza professionale commercialisti?

La retroattività di una assicurazione professionale commercialisti è un altro aspetto molto importante a cui fare attenzione, al fine di essere coperti per un periodo adeguato. Solitamente, un paio di anni di retroattività sono adeguati ma, nel caso in cui lo ritenessi necessario, puoi richiedere un’estensione della copertura.

Come sempre, considera che ogni estensione aggiuntiva comporta un aumento del premio che andrai a pagare, quindi valuta attentamente se si tratta di una copertura extra necessaria.

5. Perchè sottoscrivere una RCP Commercialista con Axieme?

Se scegli Axieme per la tua prossima assicurazione professionale commercialisti, potrai accedere a un mondo di vantaggi, come il programma Axieme Exclusive. A oggi è disponibile, per tutti gli assicurati Axieme:

  • Una scontistica sulla prossima polizza che sottoscriverai con Axieme
  • La possibilità di essere seguiti da un consulente dedicato
  • L’opportunità di ricevere un “check-up” assicurativo

Insomma, che cosa stai aspettando? Entra nel futuro delle assicurazioni e scopri Axieme!

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