Esame di stato per architetto

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Esame di stato per architetto, in quanti lo superano?

Per esercitare la professione di architetto è necessario il superamento dell’esame di stato per l’abilitazione al termine degli studi universitari.

Tutti gli anni si svolge l’esame per l’abilitazione alle professioni regolamentate indetto dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca con apposita Ordinanza ministeriale.

La riforma introdotta dal DPR n. 328/2001 ha istituito due livelli distinti a cui corrispondono due distinte sezioni negli Ordini Professionali:

  • sezione A: cui si accede con il titolo di laurea magistrale, specialistica o quinquennale vecchio ordinamento;
  • sezione B: cui si accede con il titolo di laurea triennale o con il diploma universitario, con il titolo di laurea specialistica/magistrale e quinquennale vecchio ordinamento.

 

Ma quanti sono gli architetti in Italia?

Sono circa 150.000 gli architetti in Italia, il paese europeo che ne vanta di più. Significa che in Italia ci sono circa 2,5 architetti ogni mille abitanti, laddove la media europea è pari a 0,96. L’offerta di professionisti si è impennata negli ultimi anni, considerando che nel 2000 eravamo a quota 1,6, appena sopra l’attuale dato tedesco pari a 1,33.

 

Quali sono le prove e come si svolge l’esame di stato per architetti?

L’esame di stato per architetti è in parte scritto ed in parte orale e l’accesso agli esami è diversificato in base al livello di studi conseguito e consente l’iscrizione in due differenti Sezioni (Sezione A e Sezione B) degli Albi professionali, suddivise a loro volta in settori.

Sezione A: per chi è in possesso di laurea di secondo livello (magistrale o vecchio ordinamento) e concorre in uno o più settori relativi alle specifiche attività professionali.

esame archietetto
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Per l’Architetto (settore architettura) l’esame è articolato in 4 prove:

  1. Una prova pratica avente ad oggetto la progettazione di un’opera di edilizia civile o di un intervento a scala urbana
  2. Una prima prova scritta relativa alla giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo della prova pratica
  3. Una seconda prova scritta vertente sulle problematiche culturali e conoscitive dell’architettura
  4. Una prova orale consistente nel commento dell’elaborato progettuale e nell’approfondimento delle materie oggetto delle prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale

 

Per il Pianificatore (settore pianificazione territoriale) l’esame è articolato in 3 prove:

  1. Una prova pratica avente ad oggetto l’analisi tecnica dei fenomeni della città e del territorio o la valutazione di piani e programmi di trasformazione urbana, territoriale ed ambientale
  2. Una prova scritta in materia di legislazione urbanistica
  3. Una prova orale sulle materie oggetto della prova scritta e pratica, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale

 

Per il Paesaggista (settore paesaggistica) l’esame è articolato in 3 prove:

  1. Una prova pratica avente ad oggetto le tematiche paesaggistiche ed ambientali;
  2. Una prova scritta su temi di cultura ambientale e paesaggistica;
  3. Una prova orale sulle materie oggetto della prova scritta e pratica, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale

 

Per il Conservatore (settore conservazione dei beni architettonici ed ambientali) l’esame è articolato in 3 prove:

  1. Due prove scritte su temi di cultura e tecnica della conservazione
  2. Una prova orale sulle materie oggetto delle prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale

 

Sezione B: per chi è in possesso di laurea di primo livello (laurea triennale) e concorre in uno o più settori relativi alle specifiche attività professionali.

Per l’Architetto iunior (settore architettura) l’esame è articolato in 4 prove:

  1. Una prova pratica consistente nello sviluppo grafico di un progetto esistente o nel rilievo a vista e nella stesura grafica di un particolare architettonico;
  2. Una prima prova scritta avente ad oggetto la valutazione economico-quantitativa della prova pratica;
  3. Una seconda prova scritta consistente in un tema o prova grafica nelle materie caratterizzanti il percorso formativo;
  4. Una prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte e in legislazione e deontologia professionale.

 

Per il Pianificatore iunior (settore pianificazione) l’esame è articolato in 4 prove:

  1. Una prova pratica avente ad oggetto l’analisi tecnica dei fenomeni della città e del territorio o la valutazione di piani e programmi di trasformazione urbana, territoriale ed ambientale;
  2. Una prima prova scritta vertente sull’analisi e valutazione della compatibilità urbanistica di un’opera pubblica;
  3. Una seconda prova scritta consistente in un tema o prova grafica nelle materie caratterizzanti il percorso formativo;
  4. Una prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte e in legislazione e deontologia professionale.

 

 

Quanti sono i candidati che superano l’esame di stato di architetto?

La percentuale di candidati che supera le prove conseguendo l’abilitazione di architetto, a livello nazionale, è di circa il 60% (Sezione A) e risulta essere nettamente inferiore rispetto a quella rilevata per gli ingegneri.

Come per altre professioni, anche per gli architetti è da notare l’eterogeneità del dato a livello nazionale. Se infatti presso il Politecnico di Torino e presso l’Università di Parma si registrano circa il 35% di promossi, mentre per la Seconda università di Napoli il dato sfiora il 90%.

 

E se supero l’esame di architetto?

La prima cosa da sapere per un giovane architetto è che in quanto professionista abilitato è tenuto a contrarre una polizza assicurativa RC professionale (D.P.R. 137/2012- 14/08/2012).

L’assicurazione di Responsabilità Civile professionale tutela il professionista dai rischi che possono manifestarsi durante lo svolgimento della sua attività lavorativa, proteggendo così il suo patrimonio da eventuali richieste di risarcimento danni.

Questo tipo di polizza risarcisce il cliente dal danno di natura economica che il professionista potrebbe provocare in modo involontario, per un errore o una dimenticanza, nell’esercizio della sua attività lavorativa.

I premi assicurativi per questo tipo di polizza possono essere anche molto convenienti, puoi provare a fare subito un preventivo qui.

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