Si sta per concludere uno degli anni più entusiasmanti per l’insurtech e in generale per il settore assicurativo e prima di salutare questo 2016 mi piace pensare di ripercorrerlo con alcuni auguri per il 2017.

È stato l’anno in cui l’Italia ha scoperto (anche se ancora per pochi intimi) il termine insurtech e in cui le prime startup made in Italy sono nate, da RiskApp a Neosurance, passando per ed Axieme solo per citarne alcune.

Personalmente quest’anno è stato tanto entusiasmante quanto intenso. Abbiamo lanciato Axieme, entrando nel mercato italiano come primi players nel peer-to-peer insurance, abbiamo incontrato moltissimi professionisti di questo ed altri settori (ai quali le assicurazioni non avrebbero mai pensato di dover guardare) aumentando la sensibilizzazione verso il tema insurtech ed imparando (davvero tanto) ogniqualvolta ci confrontavamo con persone con background, esperienze e occupazione diverse.

È stato bello incontrare gli amici di Startupbootcamp Insurtech London, scambiare mail a ritmi serrati con Sabine VanderLinen e fissare call su Skype con Filippo Sanesi ed Elisa Grasso con poche ore di preavviso (by the way grazie ancora a tutto il team SBC Insurtech), leggere i post e le riflessioni di Matteo Carbone che ha sempre una visione ad ampio spettro e fortunatamente critica (nel puro senso del termine) del settore, veder nascere realtà tanto attese come Lemonade, condividere spunti con Matteo Cattaneo ed osservare come Reale Mutua sia attenta all’innovazione, chiacchierare con Roberto Felici e capire come Allianz reagisce all’insurtech, aprirsi alla community della Sharing Economy con Sharitaly e Marta Mainieri, parlare di come stiano nascendo (e morendo) startup insurtech con Gianluca Zanini di Axa, riflettere su come il settore potrebbe evolvere in modo più virtuoso con Claudio Rorato e gli amici dell’Osservatorio sull’Innovazione Digitale del Politecnico di Milano, muovere i primi passi con Claudio Cancellieri e Groupama Assicurazioni. Per non parlare di quanto sia stato utile ed interessante (oltre che divertente) chiacchierare e scambiare opinioni con gli amici di  Aerobotics, AdaptReady, Reportix e molti altri.

Sto sicuramente dimenticando tantissime persone e realtà che abbiamo incontrato, ma una cosa è certa: Axieme e tutto il suo team hanno imparato molto e per noi questo 2016 rimarrà senz’altro nella memoria come la pietra miliare della nostra avventura imprenditoriale oltre che – per tutte le cose che sono successe – motivo di orgoglio per ciò che siamo stati in grado di costruire, in termini di relazioni (personali e professionali), di clienti e di sviluppo prodotto.

E per questo voglio ringraziare i miei soci, tutto il nostro team e le persone che hanno collaborato con noi.

Insurtech new year

E per il 2017, cosa dobbiamo aspettarci dall’insurtech?

Sono sicuro che questo nuovo anno segnerà una svolta per il nostro settore. Sancirà una nuova rinascita (vogliamo chiamarla “conversione”) del settore assicurativo, ahimè non uno dei più rinomati per essere smart ed attento ai cambiamenti. Il 2016 è servito per instillare il seme del “dubbio” (Di Caprio la chiamerebbe inception) nei grandi player del settore. Un dubbio fatto di “stiamo realmente rispondendo alle esigenze dei nostri clienti?”, di “la normativa è sempre adeguata al modo in cui si sta muovendo il mercato?”, di “i modelli distributivi sfruttano a pieno le tecnologie oggi a disposizione?” e di cento altre domande.

Il punto è che il 2017 sarà l’anno in cui dovranno essere date delle risposte a tutte queste domande. Non sarà sicuramente facile e non sono ovviamente in grado di dirvi già oggi quali saranno queste risposte, ma non vedo l’ora di scoprirlo insieme a voi. Sarà un anno entusiasmante e ricco di novità, forse più del 2016, perché per molti attori sarà necessario incrementare il proprio livello di consapevolezza e quindi la macchina dovrà per forza rombare ancor più forte.

La sensazione è come quella della mattina di Natale. Sai già che sotto l’albero troverai dei regali e pregusti la sensazione di attesa. Da parte di chi verranno? Mamma e papà sicuro, su questo non ci piove. Gli zii e i nonni? Forse anche i vicini di casa che conosco da un paio d’anni? Qualche nuovo collega di papà a me sconosciuto e inaspettato? E cosa conterranno tutti questi pacchetti?

Mentre percorro questo corridoio che mi porta all’albero di Natale e a questi doni sconosciuti vorrei augurare a tutta la community insurtech un meraviglioso 2017. Riposiamoci, mangiamo e brindiamo a questo nuovo anno. Da lunedì sarà già ora di rimboccarsi le maniche per rivoluzionare in meglio il nostro settore.

Buon anno a tutti.

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