Quando si parla di innovazione è percezione comune di noi italiani sentirci sempre in coda, insomma ci arriviamo anche noi, ma con le dovute accortezze e comunque sempre per ultimi.

Beh, oggi siamo orgogliosi di potervi informare che no, non è proprio sempre così, infatti “Contrariamente a quanto siamo abituati a leggere, l’Italia nel settore Automotive e Insurtech si mostra 5-6 anni in avanti rispetto agli altri paesi”. E non siamo noi a dirlo ma Marco Marinucci, Ceo Mind the Bridge.

Le Start-up italiane protagoniste di innovazione al Global Matching Program

Mind The Bridge è un’organizzazione a supporto delle società innovative con sede a San Francisco, capitale della Silicon Valley, che ha appena concluso un programma dedicato ai mercati Automotive e Assicurazioni – il Global Matching Program di Mind the Bridge – che ha ospitato 25 startup e 23 grandi aziende provenienti sia dalla Silicon Valley che da altri mercati internazionali.

Per rendervi l’idea della portata del programma, tra le grandi aziende internazionali troviamo esempi come AIG, Aviva, Axa, Bosch, BMW iVentures, BNP Paribas, Enel, Groupama, Hyundai, Munich Re Group, NXP, Group Renault, SAP, Unipol.

Tra le startup, si sono distinte alcune società italiane, quali  AIR di Igor Velandro, fondata nel 2014, vende prodotti assicurativi tramite una rete di concessionari; Saphibeat di Carlo Ciaramelletti, fondata nel 2014, sviluppa tecnologie all’avanguardia per dispositivi di sicurezza portatili; Energica Motor Company S.p.A. di Livia Cevolini, casa costruttrice di moto elettrica ad elevata prestazione, c’è chi ne parla come la nuova “Tesla” del mercato motociclistico.

“I settori non esistono più. Le nuove tecnologie sono piattaforme trasversali che forniscono soluzioni e abilitano a nuovi servizi. Non a caso abbiamo deciso di mettere insieme Insurance e Automotive proprio perché vediamo tante startup che operano all’intersezione tra questi due mercati abilitando innovazione”Alberto Onetti, Chairman di Mind the Bridge

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