Insurtech e innovazione: il mondo sta cambiando, ma perchè?

Insurtech e innovazione: il mondo sta cambiando, ma perchè?

Sempre più spesso sentiamo parlare di Insurtech e innovazione nel settore assicurativo. “Il mondo sta cambiando”, sentiamo ripetercelo come un mantra. Ma perchè sta accadendo? Da dove viene questo bisogno di innovare un settore che ha sempre funzionato secondo procedure definite e ben radicate nel corso degli anni?

Condividere e personalizzare sono le chiavi del cambiamento

Tutto parte da noi, dai consumatori. Siamo noi che stiamo cambiando modo di vivere e abitudini sociali, e stiamo perciò sviluppando esigenze diverse.Per farla semplice, i due concetti principi trainanti di tutte queste innovazioni e che stanno davvero cambiando il mondo, non solo in campo assicurativo, sono la “condivisione” (la cosiddetta Sharing Economy) e il “su misura”.

Pensiamo a quante nuove realtà stanno nascendo dal concetto di condivisione. Figlio di questo principio è lo sviluppo delle Communities (ossia gruppi di persone che condividono passioni, beni di consumo, attività…) : ne sono un esempio Gnammo, con il suo social eating (le cene condivise), Couchsurfing (l’attività di girare il mondo zaino in spalla e ricevere ospitalità da altri “Couchsurfer”), airbnb (l’affitto della propria casa), ma anche gli ormai inflazionati carsharing (enjoy, car2go) e bikesharing.

Ebbene tutte queste nuove realtà sono soggette, naturalmente, a responsabilità e rischi. Pensiamo banalmente alla responsabilità che può avere uno “gnammer” (ovvero un cuoco amatoriale che, invita a casa e cucina per persone a lui sconosciute, somministrando di fatto del cibo), oppure al rischio del “couchsurfer” (che magari sbadatamente può far cadere e rovinare un oggetto di valore mentre è ospite a casa di qualcun’altro) e le mille altre situazioni per cui gli utenti di queste communities possono aver bisogno di essere tutelate da un’assicurazione.

Il mercato ha bisogno di polizze ad hoc, con coperture specifiche

Ed è proprio da questa esigenza che scaturisce il secondo concetto principe motore del cambiamento: il “su misura”. Il mercato sempre di più richiede alle assicurazioni la costruzione di polizze ad hoc, con coperture specifiche e idonee a diverse esigenze e attività, in modo snello e veloce, per essere in grado di stare al passo con tutte le innovazioni che oggi nascono e crescono con ritmo esponenziale in pochi mesi.

Fino ad oggi un assicuratore tradizionale, abituato a lavorare con prodotti “a catalogo”, non poteva che offrire polizze standard, che spesso risultavano onerose e non rispecchianti al 100% i bisogni delle nuove abitudini dei consumatori.

Dunque il settore è indubbiamente chiamato a evolversi

Un articolo de Il Sole 24Ore che approfondisce proprio questo argomento, dal punto di vista specifico dell’attività del carsharing e della mobilità condivisa, racconta: “uno studio di Capgemini rivela che per il 75% delle compagnie assicurative tradizionali lo sviluppo di competenze InsurTech (assicurazioni ad alto tasso di innovazione) sarà fondamentale e nel 52,7% dei casi porterà a sviluppare velocemente prodotti personalizzati”.

Dunque ecco perchè l’Insurtech: l’innovazione in campo assicurativo sta fornendo alle assicurazioni gli strumenti tecnologici adatti per analizzare il mercato in modo più snello ed efficace e sperimentare dei prodotti più customizzati e in linea con le esigenze dei propri clienti.

 

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