Recentemente sono comparsi diversi articoli di stampa che hanno raccontato come community di lavoratori della cosiddetta gig-economy (Uber, Deliveroo) hanno iniziato a dotare i propri partner (autisti, fattorini, etc) di una copertura assicurativa in caso di infortuni o incidenti avvenuti durante l’attività lavorativa quotidiana.

Si tratta di misure necessarie affinché questi lavoratori possano sentirsi al sicuro durante il loro lavoro, a qualunque ora sia e in ogni condizione.

Tutto questo per ora avviene oltreconfine, ma in Italia?

La situazione del nostro Paese è ancora abbastanza bloccata: quello assicurativo è un mondo tradizionalista nel quale l’innovazione compete a pochi coraggiosi. Le coperture assicurative è meglio che siano a lungo termine e che presentino pochi rischi anche per la compagnia che le mette in commercio, generalmente.

Le poche eccezioni di assicurazioni “per brevi periodi” che riguardano la vita di tutti i giorni sono quelle dei servizi di car-sharing o car-pooling, le polizze viaggio e una manciata di altre.

Ma è ancora possibile parlare di polizze “con copertura annuale” quando un dipendente lavora per 30 giorni l’anno mezza giornata?

Se da una parte la risposta è negativa, dall’altra abbiamo la consapevolezza che questi lavoratori, con i rischi che corrono nei loro tragitti, nei loro lavori e nelle loro case, necessitano di una copertura che possa metterli al riparo.

Axieme ha raccolto la sfida, diventando il primo attore nel settore assicurativo a sviluppare coperture ad hoc per questa tipologia di lavoratori che, come vi abbiamo già raccontato in un post precedente, sono soggetti a rischi considerati abituali nel mondo del lavoro “tradizionale”, ma che devono trovare copertura anche in una modalità di lavoro flessibile, temporanea e agile.

Dopo un intenso lavoro in partnership con player assicurativi internazionali, che hanno richiesto la collaborazione di una Startup come Axieme proprio per la visione fresca e innovativa che è stata capace di apportare nella progettazione della polizza, possiamo affermare di avere creato in Italia la prima polizza in grado di proteggere in modalità temporanea e on demand i collaboratori e dipendenti di imprese operanti nel mondo della gig economy e sharing economy.

L’idea di creare questa polizza nasce dal confronto con diverse community italiane e il pensiero comune che è possibile crescere, scalare ma con al centro le persone.
Spesso, infatti, il focus sia aziendale sia mediatico è improntato sulla crescita dell’azienda, ma questa concentrazione in tale direzione rischia di andare a scapito dei lavoratori e della loro sicurezza.

Rivolgersi ad Axieme sarebbe dunque la cosa più naturale da fare, per tutti coloro che abbiano bisogno di assicurare gruppi di persone con coperture che possano essere attivabili da remoto, on demand e in maniera intuitiva.

Inoltre è sempre più evidente come le aziende della gig economy stiano provando a trasformare il rapporto con i propri lavoratori, e l’offerta di una copertura assicurativa va appunto nella direzione opposta alle politiche di risparmio e disintermediazione che fino ad ora hanno guidato questo comparto dell’economia.

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