Primo Rischio Assoluto: definizione ed esempi

L’ Assicurazione a Primo Rischio Assoluto è una modalità assicurativa che ci consente di scegliere se vogliamo assicurare una parte del bene o il suo valore intero.

In altre parole: ci da la possibilità di scegliere fino a quale importo vogliamo essere risarciti dalla compagnia.

Se un bene vale 200.000,00 euro, noi possiamo decidere di assicurarlo per danni fino alla soglia dei 100.000,00 euro, e quindi per un massimale inferiore al suo valore effettivo.

Una garanzia a primo rischio assoluto non vede l’applicazione della regola proporzionale, che scatta invece nelle modalità di assicurazione a valore intero e a primo rischio relativo.

Assicurazione a Primo Rischio Assoluto: esempi

Immagina di aver stipulato un’assicurazione casa a primo rischio assoluto.

Per essere più precisi, ipotizziamo una polizza incendio a primo rischio assoluto.

Bene, questa modalità assicurativa ti permette di assicurare la tua casa contro il rischio di incendio per un valore inferiore al suo valore di ricostruzione a nuovo.

Per una serie di ragioni personali, decidi di stipulare un’assicurazione incendio a primo rischio assoluto con un massimale di 65.000 euro anche se la tua abitazione ne vale 100.000.

Qualora dovesse scoppiare un incendio e il danno subito dalla tua abitazione ammonta a 20.000 euro, avrai diritto a un indennizzo integrale, pari a 20.000 euro.

In pratica, potrai essere risarcito per tutte quelle somme minore o uguali al massimale da te indicato in polizza, che è di 65.000 euro.

Generalmente, nelle condizioni di polizza delle compagnie sono queste le garanzie che vengono offerte nella modalità a primo rischio assoluto:

  • rapina a primo rischio assoluto
  • furto primo rischio assoluto
  • kasko collisione a primo rischio assoluto

Differenza Tra Primo Rischio Assoluto e Valore Intero

La differenza è molto semplice:

Mentre l’assicurazione a primo rischio assoluto ti consente di ricevere un indennizzo integrale per danni minori o uguali al massimale, l’assicurazione a valore intero prevede l’applicazione della regola proporzionale.

La regola proporzionale fa si che, in caso un bene viene assicurato per una cifra inferiore al suo valore intero, ad esempio del 35% più bassa, la compagnia verserà un indennizzo decurtato del 35%.

Prendiamo l’esempio di prima, in cui decidi di sottoassicurare la tua casa ma, invece di una modalità a primo rischio assoluto, la polizza opera in modalità valore intero:

garanzia: assicurazione incendio a valore intero

massimale: 65.000 euro

valore di ricostruzione a nuovo della casa: 100.000 euro (sarebbe il valore intero)

Percentuale del rimborso decurtata dalla Regola proporzionale: 35% (differenza tra valore a nuovo e massimale da te indicato, ossia, 100.000 – 65.000=35%)

importo del danno: 20.000 euro

rimborso della compagnia: 20.000 – 7.000 (35% di 20.000) = 13.000 euro

importo a tuo carico: 7.000 euro

Assicurazione a Primo Rischio Relativo

L’Assicurazione a primo rischio relativo si colloca a metà tra l’assicurazione a primo rischio assoluto e quella a valore intero.

Per stipularla, dobbiamo fornire alla compagnia due importi: il valore assicurato e il valore assicurabile.

Il valore assicurato è il massimale per cui decido di assicurare, ad esempio, la mia abitazione contro l’incendio;

il valore assicurabile, invece, è il valore di ricostruzione a nuovo della mia casa.

Un esempio chiarirà meglio il funzionamento di una Polizza a primo rischio relativo.

Ipotizziamo che tu decida di stipulare un’assicurazione sulla casa contro l’Incendio:

valore assicurato: 65.000 euro, corrispondente al massimale della polizza

valore assicurabile: 100.000 euro (valore di ricostruzione a nuovo della casa)

danno subito a seguito di Incendio: 10.000

Se il valore assicurabile da me indicato in polizza coincide, come nell’esempio, con il valore di ricostruzione a nuovo della mia abitazione, riceverò un rimborso integrale: 10.000 euro.

Se, invece, scelgo un valore assicurabile più basso, ad esempio 70.000 euro, in caso di sinistro riceverò un indennizzo decurtato del 30% (100.000 – 70.000 = 30%)

Questo significa che, invece di ricevere dalla compagnia 10.000 euro di rimborso, ne otterrei soltanto 7.000.

Chiaramente, non potrò mai ottenere una cifra più alta del massimale indicato in polizza, vale a dire, del valore assicurato: 65.000 euro.

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