Da “mamma ho perso l’aereo” alla “Art Basel”: come non farsi rovinare una vacanza o qualcosa di più grazie all’Assicurazione RC Capofamiglia

Uno dei cult della commedia americana anni ’90 è “Home alone” – per l’Italia, “Mamma ho perso l’aereo” -.
Il film narra le vicende del piccolo Kevin McCallister scordato a casa dalla famiglia durante le vacanze di Natale. Nel primo episodio il protagonista escogita una serie di trabocchetti in casa per difenderla dai ladri, immobile quasi distrutto. Chissà se i McCallister avevano un’Assicurazione RC Capofamiglia? Comunque… È nel sequel che il giovane Kevin mette a ferro e fuoco New York dando il meglio di sé.

Vi ricordate tutti i danni che combina Kevin?

Andiamo per ordine: 

  • Iniziamo con la caduta dell’insegnante di musica che durante la scena della recita natalizia precipita rovinosamente giù dal palco. Colpa di Kevin che dà una spinta al fratello che lo bullizzava. Primo assegno da sganciare per Peter McCallister.
  • Sempre a causa della spinta cadono tutti i ragazzini del coro compresa la scenografia. Altro assegno da strappare per il padre di Kevin.
  • A New York il bambino diventa paladino della giustizia attirando i due ladri evasi – nemici nel primo episodio della saga – nella villa degli zii. Qui mette su una serie di trappole che, come nel primo film, distruggono praticamente la casa. Questo dovrebbe essere il più esoso degli assegni da strappare.

Ecco il film si conclude con la rabbia del padre di Kevin quando scopre che il figlio ha speso mille dollari di servizio in camera nel lussuoso Plaza Hotel. Certo, se solo Peter sapesse quanti ne dovrà ancora spendere per risarcire tutti i danni combinati…

“Mamma ho perso l’aereo” continua a far sorride tutto il mondo. Gli stessi che erano bambini quando i due film sono usciti oggi sono genitori e se un tempo sognavano di essere dei piccoli Kevin McCallister in grado di sventare il male a colpi di palle da bowling sparate nelle scale di casa e di maniglie roventi per arrostire le mani dei ladri, oggi si trovano a correre dietro a figli che da un momento all’altro potrebbero sfasciare cose.

I bambini sono curiosi, toccano tutto ed è giusto così. Se non facessero qualche danno non sarebbero bambini e non ci sarebbe da divertirsi, diciamocelo chiaramente. 

La soluzione alle mani lunghe e all’innocenza del fatidico: “non l’ho fatto apposta” c’è, esiste e lotta insieme a noi. Si chiama RC Capo Famiglia e ti permetterà di non rinunciare ad entrare in un negozio per il timore che tuo figlio – per gli amici Attila – distrugga tutto. 

Assicurazione RC Capo Famiglia, di cosa stiamo parlando? 1

A parte le battute sai cosa si intende quando si parla di RC? 

Secondo la legge chi provoca un danno è tenuto a pagare, quale civilmente responsabile, a titolo di risarcimento, di danni involontariamente cagionati a terzi per morte, lesioni personali e danneggiamento a cose ed animali, in conseguenza di un fatto.

In parole povere chi rompe paga e se a rompere sono i nostri figli o i nostri animali domestici saremo noi a dover risarcire il danno. Con una polizza famiglia e figli però si ha la tranquillità che qualsiasi cosa accada l’assicurazione verrà a soccorrerci.

Ecco per esempio una polizza sarebbe tornata comoda alla madre del bambino che qualche mese fa a Basilea ha danneggiato gravemente un’opera dell’artista Katharina Fritsh esposta all’Art Basel, una delle fiere di arte contemporanea più importanti del mondo. 

Giusto per dare due numeri: l’opera era una mosca gigante realizzata in filigrana dal valore di circa cinquanta mila euro. 

Pare che il conto del danno arriverà a casa della famiglia del bimbo. Stavolta un: “non l’ho fatto apposta” non basterà, la madre sarà infatti giuridicamente obbligata a risarcire l’opera. È evidente che si sia trattato di un evento accidentale e in quanto tale, se la donna avesse avuto una polizza assicurativa idonea non avrebbe dovuto pagare l’intero importo ma solo una piccola franchigia. 

In questi casi – e in molti altri – l’assicurazione RC CapoFamiglia serve a tenervi indenni dal risarcimento che sareste tenuti a pagare quali civilmente responsabili per danni causati a terzi.

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