L’assicurazione sul rischio locativo.

Vediamo la soluzione necessaria se si vive in affitto, se ci si distrae facilmente o se si ha tanta tanta sfortuna.

L’assicurazione sul rischio locativo

Quante volte vi è capitato di chiudere la porta di casa, di prendere la macchina, avviarvi a lavoro e proprio mentre vi state sedendo alla scrivania il dubbio vi assale: “Ma ho chiuso la porta? Il gas l’ho spento?”.

Ecco provate a ricordare quelle volte, guardatevi la mano e al 99% vi troverete il vostro smartphone.

Quella mattina avevate tutte le storie Instagram della sera prima da controllare e vi siete distratti. Capita a tutti, tranquilli.

L’uso della tecnologia ci distrae costantemente dalla vita quotidiana, la curiosità ci attrae così tanto da portarci a prestare sempre meno attenzione a ciò che ci succede intorno. Anche il luogo che dovrebbe accoglierci e donarci sicurezza, la nostra casa, può diventare un vero e proprio labirinto di trabocchetti se lo attraversiamo chini sui nostri cellulari.

I dati Istat rivelano che ogni anno l’11% della popolazione è colpita da un’incidente domestico, uno studio britannico del 2015 condotto per la Accident Awarness Week ha rivelato che gli incidenti domestici causati dall’uso della tecnologia erano in aumento dell’84%, la fascia più colpita è quella dei ragazzi fra i 16 e i 24 anni.

Stiamo proprio pensando a te!

Caro studente fuori sede dunque, sì proprio tu che ti addormenti con la chat di Whatsapp aperta e che spesso mandi messaggi del tipo: “buona notte amoreeeeehhcihecneieuvheòkcnsdcsdkcsmòdlcmc”.
Tu che torni il venerdì alle 3 di notte con quella fame da spaghetti aglio, olio e peperoncino. Proprio tu sei quello che mette l’acqua sul fuoco prende il telefono in mano e inizia a scrollare, così tanto che gli occhi si stancano e scivoli velocemente nel sonno.

Ecco fatto il danno. L’acqua è sul fuoco, sta bollendo, evapora, la pentola si annerisce, inizia a bruciare e se hai dei coinquilini che si accorgono della puzza sei fortunato; se invece coabiti con soggetti anosmici il problema è serio.

Potresti mandare a fuoco la cucina e sarai obbligato a ripagare il danno al tuo proprietario di casa.

Esiste però una soluzione alla distrazione cronica e all’irrimediabile sfiga?

SI.

L’assicurazione sulla Casa per il rischio locativo.

Cosa fa?

Mette al riparo il locatario da eventuali rivalse diretti nei confronti del locatore e si inquadra all’interno del comparto di Responsabilità Civile (Articoli 1588, 1589 e 1611 Codice Civile).

Praticamente se si provoca un danno a un bene o a un’immobile regolarmente affidato tramite contratto d’affitto ne si è responsabili e lo si deve risarcire completamente.

Perché sottoscriverla?

Perché il rischio di essere indebitati ancora prima di essersi laureati, aver trovato un lavoro, messo su famiglia e aperto un mutuo è alto, più di quanto ci si possa immaginare. La famosa pagina Facebook “Il coinquilino di merda” ne è un esempio lampante.

Abiti in una casa in affitto e non sai cos’è il rischio locativo? Male, male. Sarà meglio scoprirlo.

Come il post del 16 luglio 2017 in cui si racconta la storia della coinquilina di Alessandra che, dopo aver spento male una sigaretta in camera si reca in bagno. Dopo quindici minuti la sua stanza è completamente carbonizzata. A noi fa molto ridere, ma poco avrà riso l’incauta ragazza il cui gesto le sarà costato migliaia di euro di risarcimento.

Dunque il consiglio è questo: studenti fuori sede, genitori e affittuari correte ai ripari.
La distrazione può causare brutti scherzi e gli smartphone sono i migliori alleati della testa fra le nuvole.

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